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Ugly Animals

Saiga tatarica · Antilope delle steppe

Antilope saiga: il naso che aiuta nella steppa

La saiga è un'antilope migratrice dell'Asia centrale. Il naso grande e flessibile filtra la polvere d'estate e aiuta a riscaldare l'aria gelida d'inverno. È facile fermarsi alla sua forma bizzarra; per capire l'animale bisogna però seguire le mandrie attraverso pascoli, aree di parto e regioni dove superano la stagione fredda.

Antilope saiga nella steppa con naso grande e flessibile
Le cavità del naso contribuiscono a filtrare la polvere e a riscaldare l'aria fredda.

Che cos'è la saiga e dove vive?

Saiga tatarica è un'antilope robusta di paesaggi asciutti e quasi privi di alberi. Le mandrie si spostano quando cambiano neve, piogge e disponibilità di piante. Le femmine si riuniscono in certe aree per partorire. Proteggere soltanto quel luogo non basta se strade o recinzioni impediscono di raggiungere i pascoli delle altre stagioni.

La ripresa numerica più evidente è avvenuta in Kazakistan. Non tutte le autorità classificano nello stesso modo la forma della Mongolia: alcune la chiamano Saiga borealis e la distinguono come specie, altre la includono nella saiga. Per interpretare un totale di individui occorre sapere quali popolazioni sono state contate e a quale area geografica si riferisce.

Perché ha un naso così grande?

Le mandrie sollevano molta polvere dalla steppa secca durante l'estate. Le vie nasali della saiga aiutano a filtrarla. Nei mesi invernali contribuiscono invece a scaldare l'aria prima che arrivi ai polmoni. Non è quindi un tratto senza scopo: la stessa struttura affronta problemi molto diversi nel corso dell'anno.

Un'immagine ravvicinata può ricordare il muso di un altro animale, ma il resto del corpo è quello di un'antilope che percorre grandi distanze. Anche la nasica del Borneo ha un naso sorprendente; lì, però, gli studi lo collegano soprattutto alla comunicazione tra individui. L'aspetto simile non autorizza a dare a entrambi la stessa spiegazione.

Cosa mangia e perché si sposta?

La saiga pascola graminacee, erbe e altre piante presenti nelle steppe. I luoghi dove trovare cibo e acqua cambiano con il tempo atmosferico. Le mandrie attraversano ampie zone per sfruttare pascoli stagionali e raggiungere le aree più adatte al parto o allo svernamento. Alcuni spostamenti interessano più paesi.

Una ferrovia, una strada o una recinzione può spezzare il percorso anche quando ai lati resta vegetazione. Bracconaggio e malattie aggiungono altri rischi. Gli eventi di mortalità in grandi gruppi mostrano quanto possa essere fragile una popolazione apparentemente numerosa. Occorre dunque proteggere corridoi e passaggi, oltre alle singole aree di pascolo.

La saiga è ancora a rischio?

Nel 2023 la categoria globale IUCN di Saiga tatarica è passata da In pericolo critico a Quasi minacciata. L'aumento, soprattutto in Kazakistan, è un risultato importante del lavoro di conservazione. Non significa che ogni popolazione sia tornata abbondante o che il controllo delle minacce possa finire.

Mantenere aperte le vie migratorie, contrastare la caccia illegale e seguire la salute delle mandrie resta essenziale. Una popolazione in crescita può perdere terreno se non riesce più a muoversi. Il naso insolito cattura la nostra attenzione, ma il futuro della saiga si decide anche sulla scala immensa della steppa.

Perché compare tra gli animali brutti?

Il naso morbido e sporgente non è un difetto. Aiuta a respirare tra polvere e gelo, mentre la saiga percorre grandi spazi in cerca di risorse.

Fonti e verifica